Come usare il filo interdentale

Scopri un alleato per il tuo sorriso in 6 passaggi.

Per una bocca sana e un sorriso armonioso il segreto è cominciare da una corretta igiene orale quotidiana. A casa gli alleati principali sono lo spazzolino, il filo interdentale e tanta costanza.

Cosa troverai in questo articolo:

Se da un lato lo spazzolino è il simbolo universale dell’igiene orale domiciliare e, infatti, è ben presente nell’immaginario e nelle abitudini quotidiane delle persone, non sempre accade lo stesso con il filo interdentale.

Quest’ultimo è spesso considerato un elemento di secondaria importanza, nonché uno strumento scomodo o difficile da impiegare.

Ma come usare il filo interdentale? Qual è il modo giusto di farlo?

Solitamente, una volta scoperti i movimenti e le tecniche corrette da adottare, i pazienti esclamano: “Ah, ma è così semplice? Un gioco da ragazzi!”

Vediamo allora insieme come usare il filo interdentale e perché è fondamentale inserirlo nella routine di igiene orale casalinga.

  • Come usare il filo interdentale in modo semplice ed efficace

Innanzitutto vediamo quando è importante fare ricorso al filo interdentale:

  • il momento ideale è sempre in seguito dei pasti e a fine giornata, in modo tale da coricarsi con i denti perfettamente puliti ed evitare che la placca possa di notte depositarsi sui denti e negli spazi interdentali;
  • è bene inoltre utilizzare il filo interdentale prima di procedere con la spazzolatura dei denti: ciò consente una migliore resa del fluoro contenuto nel dentifricio, permettendo che quest’ultimo raggiunga anche gli spazi più difficili.

Ora, grazie al contributo del Dr. Alberto Vaudo, vedremo in pochi minuti come usare il filo interdentale.

Ricapitolando quanto abbiamo appena visto, le regole basilari per movimenti efficaci nell’uso del filo dentale sono:

  • Utilizzare un filo lungo circa 50 – 60 cm;
  • Scegliere le due dita medie per fare da ancoraggio al filo;
  • Lasciare liberi pollici ed indici, perché saranno funzionali a guidare i movimenti del filo;
  • Il segmento di filo tra le due dita non dev’essere più lungo di 2 – 3 cm;
  • Il movimento da effettuare con il filo deve essere verticale, non obliquo;
  • Usare un segmento pulito per ogni spazio interdentale, man mano che si procede all’interno della bocca.
 

Se tendi a dimenticare di inserire il filo interdentale nella tua routine quotidiana, ti consigliamo di seguire alcuni piccoli accorgimenti:

  • Tieni il filo interdentale a portata di mano, ad esempio vicino alla confezione del dentifricio o al contenitore degli spazzolini, oppure ancora su una mensola visibile. In questo modo sarà più semplice pensare di usarlo al momento opportuno.
  • Crea un’abitudine: impegnati a ricordare l’uso del filo interdentale per circa due settimane. Passato questo tempo, vedrai che se dimenticherai di usare il filo interdentale sarai in grado di percepire la differenza tu stesso.
 

Insegna le buone prassi anche ai bambini, in modo che diventi naturale nella loro routine di igiene orale.

I vantaggi di un uso corretto del filo dentale sono evidenti su tutta la bocca poiché regala un sorriso pulito e sano per molto tempo. 

Abbiamo visto insieme come la semplice introduzione di alcune abitudini nell’igiene orale quotidiana possa prevenire la formazione di carie e di patologie orali e sia perciò funzionale al benessere generale di tutto il corpo.

Per un sorriso sano non dimenticare il filo interdentale, il tuo alleato nell’igiene orale quotidiana!

  • Storia del filo dentale

L’invenzione del filo interdentale risale all’inizio dell’Ottocento.
A New Orleans, nel 1815, il Dr. Levi Spear Parmly fu infatti il primo dentista a consigliare ai propri pazienti di inserire nell’igiene orale domiciliare un nuovo strumento: si trattava di un filo di seta da passare negli spazi interdentali.

Fu però verso la fine del secolo che il filo dentale ottenne un vero e proprio riconoscimento all’interno delle buone pratiche di igiene orale. Nel 1882 ebbe infatti inizio la produzione di fili di seta non cerati dedicati all’uso orale; mentre il primo brevetto per il filo dentale venne depositato dalla Johnson & Johnson Corporation, nel 1898.

Negli anni precedenti alla Prima Guerra Mondiale il filo interdentale non vide una vera e propria diffusione, ma grazie agli studi e alle ricerche condotte da Charles Cassedy Bass, medico e ricercatore di medicina tropicale, ci furono importanti sviluppi nelle tecnologie e nella scelta dei materiali utilizzati.

A seguito di approfondite sperimentazioni emerse che il nylon, per via della sua resistenza e dell’elasticità, fosse un materiale migliore e più efficace della seta, nella cura e nella prevenzione orale.

Così si avviò la produzione e la diffusione dell’attuale filo interdentale, uno strumento universale, di fondamentale importanza per una corretta igiene orale.


  • Perché il filo interdentale è importante nell’igiene orale?

Avere una buona cura della propria bocca e della propria salute dentale migliora le condizioni del benessere psicofisico di ognuno di noi.

Per mantenere un sorriso sano, l’utilizzo del filo dentale, al pari dello spazzolino da denti, è un’abitudine fondamentale che tutti, indipendentemente dall’età, dovrebbero introdurre nella propria pratica quotidiana. Il solo impiego dello spazzolino non è infatti sufficiente per rimuovere in profondità la placca batterica presente nel cavo orale.

Per questo motivo il regolare ricorso ed il corretto utilizzo del filo interdentale aiuta a prevenire carie, malattie gengivali, formazione di tartaro, alitosi e il possibile insorgere di patologie croniche, inoltre contribuisce a mantenere lo smalto dei denti bianco e sano.

Solo un quinto della popolazione italiana fa infatti ricorso al filo dentale e la percentuale si abbassa ulteriormente se consideriamo le persone che ne fanno un uso quotidiano e costante. Ma perchè uno strumento così utile finisce spesso dimenticato nell’armadietto del bagno?

Una prima motivazione è legata alla scarsa informazione: molte persone sottovalutano l’importanza del filo interdentale nella pulizia dei denti. Un’altra motivazione risiede nel pensiero comune che il filo interdentale sia scomodo e, a volte, pericoloso. Non è raro infatti che i pazienti, facendo un uso scorretto del filo, si feriscano le gengive o provochino sensazioni di fastidio ai denti e alla bocca. E questo accade perchè non sanno bene come usare il filo interdentale.

Alberto Vaudo - Il Dentista di qualità a Roma Nord Est - Centro che stai cercando! (Trieste Nomentano Parioli Salario Pinciano Flaminio Prati) - Come usare il filo interdentale

Dott. Alberto Vaudo

Parodontologo e Titolare dello Studio Dentistico Vaudo.

Mi sono laureato summa con laude all’Università La Sapienza di Roma, perfezionandomi poi in chirurgia parodontale all’Università Federico II di Napoli.

Durante la mia carriera, ho continuato ad approfondire le mie conoscenze e a perfezionare le mie tecniche, attraverso corsi di specializzazione in parodontologia, implantologia e protesi, in Italia e all’estero. Tra gli altri, ho frequentato per 4 anni un corso di specializzazione in chirurgia avanzata presso la clinica del Prof.re Tavares a San Paolo in Brasile e presso la clinica Immpar a Londrina, sempre in Brasile.

Oggi sono un parodontologo accreditato dalla SIdP, società italiana di parodontologia.

Sono nato a Gaeta, una incantevole cittadina sulla costa tirrenica, dove ho avuto la possiblità di crescere libero, a contatto con il mare e la natura, misurandomi quotidianamente con la dimensione dell’orizzonte.

È in questo contesto che ho sviluppato un grande amore per la bellezza e l’armonia estetica, ed una sempre presente curiosità.
Sono un grande appassionato di musica e di letteratura, amo l’arte e la bellezza in tutte le sue declinazioni.

L’idea di potermi prendere cura della salute di un individuo e allo stesso tempo intervenire sulla bellezza del suo sorriso, facendolo sentire bene con se stesso e con gli altri, mi ha fatto entrare in questo mondo complesso e affascinante.

Lo Studio Dentistico Vaudo è situato nel cuore del quartiere Trieste a Roma.

È facilmente raggiungibile con La linea B della metropolitana, utilizzando la vicinissima fermata “Sant’Agnese/Annibaliano” o con gli autobus 38 e 80 che fermano a corso Trieste, o con il 90 express che ferma a via Nomentana, o con il 310 che ferma a piazza Istria.
Inoltre è disponibile, a poche decine di metri, in via Cattaro un parcheggio auto con cui lo studio ha stipulato una convenzione: prima ora gratuita, seconda ora 2,50 euro e dalla terza in poi 1,50 €/h.
 
 
 

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